Novità

Vignarola-romana-e1615820200587-1280x960.jpg

Gabriele, un amico della palestra, un bravo cuoco, mi ha inviato la foto di un piatto da lui cucinato chiedendomi se lo conoscevo: la vignarola romana. ❓

Sono andata a cercare online, la Treccani spiega: Nome laziale di una vivanda di verdure primaverili molto appetitosa… ❗ Ho chiesto a Gabriele la sua ricetta per poterla proporre ai pazienti in questo periodo. Ve la riporto:

➡ “Gli ingredienti per la ricetta sono :
  • Un bel cipollotto,
  • carciofi (mammole, se non ci sono, va bene il carciofo comune nostro),
  • piselli freschi di stagione,
  • fave,
  • lattuga romana,
  • basilico fresco e mentuccia,
  • sale,
  • pepe,
  • olio extravergine di oliva. I romani ci mettono il guanciale all’inizio facendolo sudare e adoperano i suoi grassi invece dell’olio extravergine di oliva.

Procedimento:

Si comincia sbucciando i piselli e le fave. Vi ricordo che in cucina non si butta via niente, per cui i baccelli dei piselli, tolte le punte e lavati per bene, si mettono in una pentola con acqua, così come gli scarti del cipollotto, e le foglie dei carciofi, quelle esterne e le punte, e ci si fa un bel brodo che servirà per bagnare la nostra vignarola. Dopo i piselli e le fave, si puliscono i carciofi,  si tagliano a julienne e si mettono in acqua acidulata con del limone. Si lava la lattuga per bene.

A questo punto si comincia a cucinare. Il cipollotto, tagliato a rondelle fini, lo si fa sudare in un tegame (di coccio possibilmente) con 6 cucchiai di olio extravergine di oliva poi si aggiungono i carciofi e si bagnano col brodo (di cui abbiamo parlato sopra), e si fanno andare a fuoco basso per una decina di minuti; dopodiché si aggiungono le fave,  altro brodo, poi i piselli. A questo punto saliamo e portiamo tutto quasi a cottura, aggiungiamo della menta e del basilico fresco, abbondate se vi piace. Tagliamo l’insalata romana a listarelle e la cuociamo per 30 secondi (lasciatela un po’ croccante). Il mio tocco? Prendete del pepe in grani e in un padellino tostatelo due minuti, con la lama di un coltello o con un pestello schiacciatelo e mettetelo nella vignarola, sprigionerà tutto il suo aroma. I romani da ultimo ci grattano sopra del pecorino romano, perché dicono che con le fave ci sta bene .

Buon appetito!”

Che altro aggiungere? Potremmo parlare degli ortaggi, della stagionalità, dell’olio extra vergine di oliva, del sale, del significato di dieta sostenibile, del tempo, del cucinare, della fibra, dell’indice glicemico…

Un’altra volta. Adesso, facciamo la spesa e cuciniamo! 😉

 


Melanzane-e-provola-1280x1384.jpg

Questo bel piatto cucinato da una paziente, che ringrazio per la foto, mi dà l’occasione di ricordare due cose:

💡 Tutti i sensi sono coinvolti quando mangiamo e, se ci prendiamo cura di comporre un bel piatto, nutriremo gli occhi e soddisfaremo lo stomaco. Nella portata in foto ci sono melanzane grigliate, pomodori freschi, 50 g di provola, un cucchiaio di olio extra vergine di oliva e origano.

💡 La seconda cosa da ricordare è quanto siano importanti i formaggi nella nostra alimentazione. In Italia abbiamo una grande varietà di formaggi, in questa bella varietà abbiamo la possibilità di scegliere prodotti di qualità. Ma perché sono importanti i formaggi? Faccio un esempio col Parmigiano Reggiano, formaggio molto diffuso, che su 100 g ha:

🙂 1159 mg di calcio! Se considerate che il fabbisogno di calcio giornaliero per gli adulti è stabilito a seconda dell’età tra i 1000 mg e i 1200 mg, capite che i formaggi sono un aiuto indispensabile.

🙂 33,5 g di proteine di elevata qualità (cioè una elevata capacità di soddisfare le necessità metaboliche dell’organismo per amminoacidi ed azoto).

Attenzione, però, perché su 100 g ha anche:

😐 0,556 g di sodio, la cui assunzione giornaliera non dovrebbe superare i circa 2 g;

😐 387 Kcal.

Quindi? Consumiamo i formaggi facendo attenzione alla qualità, alla frequenza e alla quantità e, siccome la quantità dovrà essere moderata (per un formaggio stagionato la porzione standard è di 50 g), curiamo l’impiattamento.

Buon appetito! 😎

 


Dott.ssa Erika Rossi
27 dicembre 2020
20201223_100832-1280x1280.jpg

Mi ha colpito che più di un paziente parlando del suo rapporto col cibo si definisca schiavo, perché non libero di scegliere quando e cosa mangiare, sedotto da molte allettanti offerte.

Il mio primo augurio per il 2021 è, quindi, di sobrietà. Per qualche motivo, la sobrietà, la moderazione sono state etichettate come caratteristiche sgradite, dei perdenti o dei falliti, per dirla all’americana. La sobrietà, invece, fa rima con libertà. Possiamo essere sobri nelle nostre scelte alimentari del 2021, liberi di decidere quando e cosa mangiare.

Mi ha colpito, anche, quando cerchiamo di ricostruire le abitudini alimentari, che spesso emergano dei momenti in cui i pazienti mangiano senza sapere cosa stanno mangiando, senza rendersene conto, presi dalla noia, dalla rabbia, dalla fretta, dall’ansia.

Il mio secondo augurio per il 2021 è, quindi, il presente. Possiamo tutti vivere con consapevolezza ogni momento, ancorati al presente, l’unico tempo che ci è dato di vivere. In particolare, possiamo essere presenti ad ogni nostro boccone per gustarci il cibo, essere grati di poterlo mangiare e accorgerci quando siamo sazi.

Benvenuto 2021!


Calamaro2-1280x567.jpg

Dal 18 novembre tornerò a ricevere i pazienti (salvo novità legate alle restrizioni relative alla pandemia) a Prato presso gli studi medici della Prato Sud a Paperino, via Fosso del Masi 110/112 (dietro alla farmacia, davanti alle scuole).

Dall’11 novembre potrai chiamare o scrivere un messaggio per fissare un appuntamento al mio numero: 349/5581944.

Potrai accedere soltanto indossando la mascherina, una persona alla volta, misurerò la temperatura.

I prezzi fino al 31 dicembre rimarranno gli stessi:

  • Prima visita (valutazione nutrizionale) 60€;
  • Seconda visita (elaborazione e spiegazione piano di trattamento dietetico) 60 €;
  • Incontri successivi (monitoraggio e rivalutazione nutrizionale) 40€.
Sarebbe molto utile che portassi con te le tue analisi del sangue recenti, eventuali altri accertamenti diagnostici pertinenti, la lista dei farmaci che stai assumendo.
A presto!

 



Buongiorno a tutti!
Ringrazio tutti coloro che da lunedì mi hanno contattata e coloro che hanno visitato questo sito in cerca di informazioni su un’eventuale riapertura.
Al momento non ho ripreso a ricevere i pazienti in studio, non a causa della pandemia, ma per i lieti motivi che mi avevano portato alla sospensione nel mese di dicembre. Il lieto motivo sta crescendo.
Spero che ci incontreremo alla ripresa del mio lavoro.
Nel frattempo, buon proseguimento! E ricordatevi che via WhatsApp sono sempre velocemente consultabile e vi leggo e vi rispondo con piacere.


20200326_115841-1280x1280.jpg

Buongiorno,

in questo periodo circolano molti video e meme divertenti che ironizzano sulla nostra “clausura”. Alcuni scherzano sul fatto che, quando usciremo da casa, ne usciremo con qualche Kg in più.

Questo mi dà lo spunto per scrivervi. Come sottolineato già altre volte, il nostro peso è il risultato di un bilancio:

calorie introdotte con l’alimentazione – calorie consumate.

Ora le calorie che possiamo consumare si sono ridotte, visto che non ci stiamo più allenando in palestra e molti sono a casa tutto il giorno perché lavorano da casa oppure perché l’azienda ha momentaneamente chiuso. Ad ogni modo, le occasioni per muoversi si sono ridotte.

Gestire il peso, quindi, è una sfida in questo periodo più che mai.

Prima di tutto possiamo approfittare di questo periodo per capire se davvero per noi è importante controllare il nostro peso. Siamo liberi di assumerci la responsabilità di decidere che non è importante per noi in questo momento occuparci del nostro peso.

Se, invece, accettiamo la sfida e non vogliamo che il nostro peso aumenti sarà utile agire sui due fronti.

Primo frontequello che mangiamo. Cerchiamo di capire se mangiamo per noia, ansia o preoccupazione: in questo caso invece di arrenderci al desiderio di mangiare, possiamo prenderci qualche minuto per osservare la nostra emozione e la tentazione di mangiare diminuirà gradualmente.

Riscopriamo il senso di fame e alimentiamoci seguendo i cicli di fame e sazietà, finemente regolati dal nostro organismo. Riscontro spesso avversione verso la sensazione della fame, anche della paura, a volte i pazienti spiegano di aver paura di svenire per la fame. Questa potrebbe essere l’occasione giusta per verificare che la fame e la sazietà sono entrambi segnali importanti da non temere, anzi da ascoltare per rispettare il nostro corpo. Inoltre, questa nuova situazione in cui ci troviamo ci regala del tempo che possiamo investire nel miglioramento della qualità di quello che mangiamo: possiamo impiegarlo per dar sfogo alla nostra creatività ai fornelli e ridurre drasticamente il consumo di alimenti già pronti. Verdure fresche con cui preparare minestroni, condimenti per la pasta, contorni nuovi; pizza, gnocchi, pasta all’uovo, pane, ma anche torte, biscotti… miglioriamo la qualità di quello che mangiamo, sempre con un occhio alla quantità.

Secondo fronte di azione: quello che consumiamo. Stare a casa non vuol dire necessariamente spostarsi dal letto al divano e ritorno. Certamente, questa è un’ottima occasione per riposarci e per dormire serenamente, ma ci si riposa e si dorme meglio se durante il giorno si è fatta un po’ di attività fisica. Sul web ed i vari social si trovano davvero infinite proposte per fare attività fisica: cercate sempre qualcosa di adeguato al vostro stato fisico, non rischiate di infortunarvi.

Io vi suggerisco:

  1. una pulizia approfondita della casa: possiamo dedicarci alle famose pulizie di primavera, fare con calma quello che durante l’anno non abbiamo mai il tempo di fare.
  2. Per chi abita in un condominio, finalmente portare fuori la spazzatura può diventare un’attività ambita, se, infatti, scendiamo e saliamo usando le scale, è un ottimo modo per fare attività fisica.
  3. Su un post ho letto di una bella proposta di acquistare (on line oppure nel negozio in cui facciamo la spesa di generi alimentari) dei vasi di fiori per abbellire i balconi (per chi non ha la fortuna di avere un giardino): anche il giardinaggio ci aiuta a fare movimento ed ha, inoltre, il vantaggio di dover essere praticato all’aria aperta, aria aperta di cui in questo periodo stiamo godendo molto poco.
  4. EpiCentro, il portale per l’informazione epidemiologia dell’Istituto Superiore di Sanità, sta mettendo a disposizione delle schede su come fare attività fisica in casa in base alle diverse fasce di età (https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/sars-cov-2-stili-vita-attivita-fisica).
  5. Infine, un suggerimento cartaceo: il libro di B. Anderson Stretching, Edizioni Mediterranee. Durante l’anno molti privilegiano attività come camminata, corsa, nuoto oppure allenamenti con i pesi, ma pochi si dedicano ad esercizi di allungamento. “Lo stretching non è stressante. È una tecnica tranquilla, rilassante e non competitiva”: quindi rilassiamoci, spegnendo cellulari, PC, tablet e TV, e magari, quando questo periodo sarà concluso, continueremo a fare questi esercizi ad integrazione delle nostre camminate, corse, allenamenti…

Ricordiamoci che andrà tutto bene, se ci impegneremo 😉

 


Dott.ssa Erika Rossi
16 dicembre 2019
20191213_155535-2-1280x1610.jpg

Da oggi, 16 dicembre 2019, sospenderò il ricevimento dei pazienti in studio fino ad una data che comunicherò poi su questo stesso sito.

È una pausa per lieti motivi 🙂

Colgo l’occasione per ringraziare tutti i pazienti che si sono dimostrati davvero generosi nel condividere la mia gioia. Vi ripeto che sospenderò il ricevimento in studio, ma che sarò disponibile a fornirvi l’aiuto che posso tramite i moderni sistemi di comunicazione.

Vista l’imminenza del Natale, auguro a tutti di accogliere questa festa come un evento capace di rinnovare già oggi la nostra esistenza.

A presto


Dott.ssa Erika Rossi
21 novembre 2019
IMG-20190320-WA0003.jpg

Ora che ci siamo assestati sulle temperature autunnali, torna anche il desiderio, forse soprattutto a cena, quando abbiamo la possibilità di mangiare con più calma, di qualcosa di caldo.

Vi propongo una ricetta di Simona, che mi ha inviato anche la foto:

zuppa di carote, cipolla e topinambur con orzo e avena.

  1. Pulire carote, cipolla e topinambur.
  2. Tagliarli a fette e metterli a cuocere nell’acqua per 20 – 25 minuti o comunque fino a quando non avranno raggiunto la consistenza che desiderate.
  3. Toglierli dall’acqua e frullarli.
  4. Cuocere orzo e avena (o altri cereali in chicchi) nell’acqua in cui avete lessato le verdure.
  5. Aggiungere spezie a piacere: origano, noce moscata, basilico…

Ricordiamoci di variare spesso in cucina: gli ingredienti, i modi di cottura, le presentazioni. Ricordiamoci che, oltre a pane e pasta, che sono classicamente derivati dalla farina di frumento, e riso, esistono molti altri cereali che possiamo sperimentare: l’orzo e l’avena sono due di questi.

Buon appetito!


Studio

A Prato, nella zona di Paperino,
presso gli Studi Medici della P.A.
Prato Sud
in via Fosso del Masi 110/112

Contatti

Telefono:
Per informazioni o per prenotare
un appuntamento: (+39) 349 55 81 944

Email:
erika.rossi@assaporalasalute.it dott.erikarossidietista@gmail.com