Novità

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Ricorre oggi la Giornata Mondiale del Rene.

Quante pubblicità vediamo di prodotti o diete detox? La migliore azione detox che possiate fare è prendervi cura dei vostri reni! Come?

Ecco 8 regole dal sito World Kidney Day liberamente, sinteticamente tradotte e commentate da me:

  1. Mantieniti in forma e attivo. Dobbiamo scriverlo di nuovo? Muoversi fa bene ad ogni parte di noi: corpo, comprensivo di tutti gli organi, e quindi anche dei reni, e mente.
  2. Controlla regolarmente la tua glicemia (il diabete danneggia i reni)
  3. Controlla la tua pressione arteriosa: molti quando pensano alle conseguenze negative dell’ipertensione pensano ad ictus o ad infarti, ma l’ipertensione danneggia anche i reni!
  4. Mangia in modo salutare e monitora il tuo peso: sei sul sito giusto! 😉 In particolare ricordati di controllare l’assunzione di sale (massimo 6 g al giorno)
  5. Bevi quotidianamente la giusta quantità di liquidi: è importante per permettere al rene di eliminare l’urea e altri prodotti di scarto del nostro metabolismo. Quanta acqua? Dipende dal sesso, dall’età, dal clima, dall’attività fisica, da se siamo in gravidanza o se stiamo allattando… Comunque almeno 1,5 – 2 litri.
  6. Non fumare
  7. Non abusare di farmaci. Attenzione soprattutto ai farmaci che non hanno bisogno di richiesta medica, per i quali la percezione dei possibili effetti avversi è più bassa.
  8. Controlla la tua funzionalità renale se hai uno dei seguenti fattori di rischio: diabete, ipertensione, obesità, un tuo genitore ha una malattia renale, sei di origine africane, asiatiche o aborigene.

8 Golden Rules


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Sono grata a Simona che mi ha spedito questa foto del suo pranzo con questo messaggio:

“Sogliola al piatto con carote crude e arancia.
Mettere un po’ di cura nei piatti che mangeremo ci aiuterà a non abbuffarci. Piccolo consiglio. Fidatevi, funziona!”

Quando il paziente diviene così autonomo e consapevole da poter motivare gli altri è una grande soddisfazione. Grazie Simona!🙏


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Buon Martedì Grasso!

Grazie all’aiuto di una cuoca fantasiosa, vi propongo un’idea per mangiare un primo piatto e un secondo piatto belli e buoni dal punto di vista della composizione in nutrienti e del gusto.

Per il primo piatto, abbiamo 40 g di tagliatelle all’uovo (peso a crudo), circa 50 g di ricotta amalgamata con pomodorini e cipolla freschi.

Per il secondo piatto, foglie di radicchio rosso, circa 70 g di ricotta, pomodorini freschi e origano.

Aggiungete un frutto fresco per finire e… il pranzo è servito! 😀

Ovviamente i pesi degli ingredienti varieranno a seconda del regime dietetico che state seguendo 😉


Dott.ssa Erika Rossi
20 febbraio 2019
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Buongiorno!

Eccoci arrivati alla fine di febbraio. Possiamo lanciarci in un primo bilancio: a che punto siamo con la realizzazione dei buoni propositi che avevamo formulato per il 2019?

Approfondiamo i buoni propositi relativi all’attività fisica, parlandone con un esperto: Jacopo Massaro Dottore Magistrale in Scienze e Tecniche dello Sport presso l’Università degli Studi dell’Aquila, preparatore atletico e personal trainer.

Jacopo, nel caso ancora non avessimo iniziato a svolgere un’attività fisica, come puoi motivarci a farla? Perché muoversi è importante?

Mia madre ha quasi 65 anni e, a differenza di mio padre, è una persona molto attiva: in base al periodo dell’anno e alle condizioni meteorologiche sceglie se andare in piscina a nuotare, in bicicletta, a farsi una corsetta oppure in palestra.

Quali sono le sue motivazioni? Sicuramente voglia di vedersi meglio nello specchio nonostante l’avanzare dell’età; la necessità di evadere dalla routine giornaliera che la costringe a stare in ufficio 8 ore al giorno a cui si collega il bisogno di contrastare la vita eccessivamente sedentaria della nostra epoca e che, purtroppo, andrà sempre più affermandosi.

Alle motivazioni sopra citate possiamo aggiungere che, non nel caso di mia madre, molte persone considerano i ritagli di tempo dedicati all’attività fisica come dei veri e propri momenti di aggregazione: vedo spesso gruppi di runners di ogni età e anche al calare del sole correre sul lungo Bisenzio con le torcine di segnalazione. Sono occasioni per fare nuove conoscenze e stare in compagnia, il che ha, al di la dell’aspetto motorio, una grande rilevanza sul benessere psicofisico.

Scegliete, inoltre, un’attività oppure un gruppo di attività che vi siano di gradimento: perché devo correre/camminare se non mi piace, perché soffrire?

Quanto detto può essere adattato ad ogni età e ad ogni condizione di allenamento ma, senza ombra di dubbi, la decisione di intraprendere un nuovo percorso, seguito o no da un professionista, in solitudine come piace a mia madre oppure in compagnia come preferisco io, deve partire da NOI: siamo noi in primis a doverci alzare dal computer e lasciare lo smartphone a casa, senza vergognarci o preoccuparci dei giudizi degli altri.

L’esercizio fisico ha un profondo effetto sull’espressione di una parte sostanziale del nostro genoma. L’inattività fisica sta diventando un importante problema di salute pubblica in tutto il mondo e l’esercizio fisico, sicuramente non può invertire il processo di invecchiamento, ma attenua i suoi effetti deleteri sistemici e cellulari.

(Garatachea et al. “Exercise Attenuates the Major Hallmarks of Aging” REJUVENATION RESEARCH, Volume 18, Number 1, 2015.)

Una domanda che mi pongono spesso i pazienti è: «Ho deciso, andrò a camminare. Quanto devo camminare?». Tu cosa risponderesti?

Ritengo che il camminare sia troppo spesso sopravvalutato. Spesso ci si sofferma sul QUANTO, senza considerare il COME: camminare 2 ore ad una frequenza cardiaca inferiore ai 135 bpm (battiti per minuto) ha una influenza relativamente bassa sul sistema cardio vascolare e sul consumo di calorie. Tuttavia, all’università ci facevano anche notare che camminare a 6 km/h ha un consumo calorico superiore al correre alla stessa velocità. Cosa significa? Va bene camminare, va bene farlo in compagnia, tuttavia sarebbe l’ideale restringere il margine di tempo, ovvero il volume e concentrarsi sulla velocità, tenendo in considerazione la frequenza cardiaca. Al giorno d’oggi bastano 20€ per acquistare un cardio frequenzimetro più che valido.
Sconsiglio vivamente di camminare sull’asfalto ma preferire sentieri sterrati, di campagna e di collina, che abbiano anche variazioni di pendenza. Sul Google store c’è una bellissima app, Ranger View, nella quale sono segnati tutti i sentieri d’Europa, proprio come Google Map per le strade. Valutate quindi il soft trekking come valida alternativa alla semplice camminata.

Un suggerimento che mi piace dare è: non fossilizzatevi su una sola opzione ma costruitevi un menù di possibilità, proprio come mia madre che, se il tempo è bello prende la bici, se nevica, come spesso accade in Abruzzo in inverno, arriva a piedi in palestra.

Hai detto “Andare a piedi”?

Già… in aggiunta a tutti i discorsi sull’attività fisica, dobbiamo valutare seriamente l’idea di muoverci più spesso, quando è possibile, usando le nostre gambe: portare due buste della spesa (equamente distribuite) per 2, 3 piani di scale coinvolge una gran parte della muscolatura degli arti inferiori e della schiena, apportando un beneficio posturale.

Un’altra domanda gettonatissima dai miei pazienti riguarda la famigerata pancia. Ci sono esercizi che puoi consigliarci per tonificare l’addome?

Nel mondo del fitness si dice: “gli addominali si fanno a tavola”. La “pancia” altro non è che un deposito di adipe situato davanti la parete addominale. Tuttavia, in aggiunta ad una dieta equilibrata un ottimo esercizio per migliorare la core-stability è il plank nelle sue mille variazioni che lavorano sui muscoli trasverso, trasverso profondo, obliqui e obliqui profondi. Nell’ultimo periodo si prediligono gli esercizi in trattenuta piuttosto che quelli classici come il crunch, il sit up etc. Un esercizio abbastanza difficile, ma che tanto mi piace, è il get up.

Ragionando oltre la settorializzazione per favorire una riduzione dell’adipe sottocutaneo sono consigliabili esercizi full body, ovvero che coinvolgano grandi porzioni della nostra muscolatura, possibilmente a corpo libero (che è diverso da peso del corpo), prediligendo esercizi come kettlebell, bilancieri, manubri ed evitando, quando possibile, macchinari isotonici.

Una metodologia che adotto nel 90% dei casi sono i circuiti che prevedano in sequenza:

– 1 esercizio per l’upper-body (es. press con manubri);

– 1 esercizio per la core-stability (es. plank a braccia distese);

– 1 esercizio per gli arti inferiori (es. box squat);

In questa sequenza il sangue si addensa inizialmente sulla muscolatura del distretto toraco-appendicolare per poi essere spinto nella zona addominale ed infine negli arti inferiori. Ne consegue che, oltre al lavoro della muscolatura interessata, vi è anche un importante lavoro del sistema cardio-circolatorio nel muovere il sangue da un distretto all’altro, migliorando quindi l’efficacia del sistema stesso e con un po’ di tempo anche dell’efficienza.

Jacopo, ti ringrazio per le tue risposte chiare e precise. Puoi indicarci come contattarti per poter avere maggiori informazioni o per prenotare un appuntamento con te?

Quanto detto è frutto dell’esperienza che ho maturato e dagli studi che ho effettuato e che, tutt’oggi, porto avanti spingo dalla “motivazione” di voler scoprire e sperimentare cose nuove e confermare quanto già si ha.
Potete contattarmi sulla mia pagina FB privata Jacopo Massaro, quella ufficiale Jacopo Massaro Persona Trainer oppure su WePersonal Trainer. Inoltre sono attivo anche su Instagram e Google Business.


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Buongiorno!

Il 4 gennaio sono entrata negli spogliatoi della palestra e una delle signore che frequentano insieme a me stava facendo un sondaggio sugli auguri: vi infastidisce o meno ricevere ancora auguri di buon anno il 4 gennaio, quando l’anno è iniziato da ben 4 giorni? 😕

Considerando che un anno è composto da 365 giorni, secondo me gli auguri sono graditi almeno… per i primi 90 giorni! 😉

Quindi, inizio la serie degli articoli del 2019 con un augurio: che possiamo scegliere, coltivare e acquisire una buona abitudine. Una soltanto, magari piccola.

Se, per esempio, abbiamo l’abitudine di mangiare sul divano dopo cena o di rimandare la camminata, proviamo a fare qualcosa di diverso: scegliere una sera a settimana in cui sul divano lavoreremo all’uncinetto (per fare un esempio…) e quindi non mangeremo, oppure, una sera a settimana in cui non staremo proprio sul divano, ma usciremo!

Rimandiamo sempre la camminata? Prendiamo l’abitudine, i giorni in cui vorremmo camminare, di indossare le scarpe da ginnastica o di portarle con noi. È un inizio, piccolo. Ma senza inizio, non può esserci svolgimento.

Iniziamo gradualmente, da un impegno che ci sembra piccolo, fattibile, alla nostra portata. Non sarà facile perché non siamo abituati a farlo.

Usiamo la forza di volontà per costruire una buona abitudine, non disperdiamola su molti complicati propositi e soprattutto non investiamola su propositi che inizino col “non”, cioè per imporci una privazione! È importante scegliere, perché la forza di volontà è una riserva che si consuma, come si consuma una batteria, perciò cerchiamo di impegnarla per prendere una buona semplice abitudine. Una. Il resto verrà da sé. Per esempio:

  • fare un esercizio di allungamento muscolare al risveglio;
  • offrirsi di portare fuori il cane per una passeggiata un dopo cena a settimana;
  • camminare in pausa pranzo una volta a settimana;
  • bere un bicchiere pieno di acqua a metà mattina;
  • rinunciare all’auto un giorno a settimana ed usare i piedi o la bicicletta;
  • mangiare un frutto a colazione;

💡 Piccoli cambiamenti fanno una grande differenza nel lungo periodo.

Buon 2019! 😀


Dott.ssa Erika Rossi
20 dicembre 2018
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Buongiorno! 🙂

Meno di una settimana ci separa dal Natale e dal… pranzo di Natale! Quindi oggi parliamo di… quante calorie assumeremo col solo pranzo di Natale? Ne abbiamo un’idea?

Faccio l’esempio di un menu medio, non troppo abbondante, né frugale:

  • Antipasto: 3 crostini con paté di fegatini e 2 – 3 fette di prosciutto crudo con una fetta piccola di pane (30g);
  • Primo piatto: un piatto (80g) di pasta al ragù di carne;
  • Secondo piatto: arista 5 fette, patate arrosto, piselli e una fetta di pane (50g);
  • Dessert: una fetta di panettone, due datteri e un po’ di frutta secca
  • Bibite: un bicchiere di vino rosso, un bicchiere di spumante e un bicchiere di amaro.

Ecco il conto:

  • Pane per i crostini, col prosciutto, col secondo circa 100g quindi 267 Kcal +
  • Paté di fegato circa 20g quindi 68 Kcal +
  • Prosciutto crudo sgrassato circa 25g quindi 40 Kcal +
  • 80g (a crudo) di pasta hanno circa 285 Kcal +
  • Ragù circa 50g diciamo circa 60 Kcal +
  • Arista 3-5 fette (dipende dallo spessore, olio compreso) circa 260 Kcal +
  • Patate arrosto (una patata media, olio compreso) circa 200 Kcal +
  • 3-4 cucchiai di piselli circa 100 Kcal +
  • Una fetta di panettone (100 g) circa 300 Kcal +
  • 2-3 datteri circa 70 Kcal +
  • Una trentina di pistacchi circa 180 Kcal +
  • 2 bicchieri tra vino e spumante e un bicchierino di amaro circa 240 Kcal

Totale: 2100 Kcal. 😮

Molto dipende dai metodi di cottura, i menu saranno diversi, alcuni di noi mangeranno probabilmente di più, altri (spero i miei pazienti! 😉 ) di meno.

Alcune osservazioni:

  1. È molto frequente che il pranzo di Natale sia carente di verdura e frutta. Potrebbero costituire la vostra cena: un minestrone di verdura e un frutto. 💡
  2. Prosecco, vino, spumante, amaro… e l’acqua? Ricordiamoci di bere acqua, anche a Natale!
  3. Quanto movimento dovremmo fare per consumare almeno metà pranzo (circa 1000 Kcal)?
    1. Giocare a biliardo per circa 5 ore…
    2. Camminare in maniera rilassata (a una velocità di 3 Km/ora) per 4 ore e mezzo: se il pranzo di Natale terminasse alle 16, per le 20.30 saremmo di ritorno!
    3. Giocare a pallavolo per 4 ore: magari aspettiamo Santo Stefano per saltare…
    4. Pulire a fondo casa per 3 ore consecutive, senza pause. Pulire proprio il giorno di Natale, però…
    5. Giocare a tennis per 2 ore. Potremmo coinvolgere anche un altro oberato commensale!
    6. Correre per 1 ora. Si può fare. Magari a digestione conclusa.

In ogni caso, che durante il pranzo di Natale ingurgitiate calorie che potrebbero sostentarvi per tre settimane o che digiuniate, vi porgo i miei auguri di un Natale felice e di un 2019 ricco di salute e sobrietà.

Auguri! 😀


Dott.ssa Erika Rossi
17 dicembre 2018
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Non sarò in studio dal 25 dicembre al 6 gennaio compresi.

Leggerò messaggi ed email ed ascolterò la segreteria telefonica. Quindi, se pensate di dare una svolta alla vostra salute nel 2019… potete già prenotare! 😉

Chi prima prenota, prima starà meglio! 😎

Buon Natale e buon inizio del 2019 🙂


Dott.ssa Erika Rossi
13 dicembre 2018
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Il 9 gennaio prenderà avvio un ciclo di incontri su temi riguardanti la gravidanza, il parto e il post-parto aperti a chiunque sia interessato, uomini e donne, incinta o no (qualche informazione prima di decidere di concepire può essere utile! 😉 ).

Gli incontri saranno tenuti da me, dall’ostetrica Gloria Pelagalli e dalla psicologa Serena Baroncelli presso la sezione di Paperino della Prato Sud.

I nostri obiettivi sono:
supportarvi nella delicata fase della gravidanza soprattutto nelle ansie e paure che possono manifestarsi;
migliorare lo stile di vita e l’alimentazione di tutta la famiglia;
rendervi più consapevoli dell’evento parto perché possiate affrontarlo con più serenità;
preparare un caldo e accogliente nido per il figlio che state aspettando o che state desiderando.

Per informazioni e iscrizioni: 05741594633

Gli incontri avranno luogo al raggiungimento dei tre iscritti.

Si può scegliere quali incontri seguire.

Sarà possibile iscriversi fino all’8 gennaio.


Dott.ssa Erika Rossi
20 novembre 2018
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Buongiorno! 🙂

Spesso i pazienti mi chiedono un parere su quanto visto in televisione o letto sul web o su riviste o sentito dire da conoscenti. Queste domande mi forniscono lo spunto per parlare oggi di… fake news, cioè, di notizie fasulle nel settore dell’alimentazione e della nutrizione.

Questo articolo ha tre obiettivi:

  1. Fornire un aiuto per individuare una fake news.
  2. Mettere in luce che prendere per vera una notizia falsa ha un costo.
  3. Indicare alcuni siti internet in cui trovare notizie basate su evidenze scientifiche.

In una position (opinione) del 2006* l’associazione che riunisce i dietisti degli Stati Uniti ha dichiarato che la cattiva informazione sul cibo e sulla nutrizione può avere conseguenza dannose sulla salute, sul benessere e sulle spese dei consumatori.

Come primo passo, chiariamo le differenze tra un’informazione corretta e una falsa informazione.

➡ Quali caratteristiche deve avere una informazione corretta sull’alimentazione?

Deve essere il risultato di un significativo accordo scientifico derivante da studi che abbiano superato la peer review (letteralmente, recensione da parte dei pari grado, una valutazione critica da parte di altri specialisti anonimi) e che siano replicabili.

Quindi, se voglio perdere peso, posso chiedere informazioni all’estetista che darà un’opinione in base alle sue conoscenze, ma poi lo chiederò anche a un dietista che ha la competenza per fornire informazioni corrette su alimentazione e nutrizione.

Ugualmente, se voglio aumentare la massa magra, potrò chiedere informazioni al personal trainer, che sicuramente ha un’esperienza personale, poi mi rivolgerò al professionista della salute di riferimento per alimentazione e nutrizione, cioè al dietista.

Un’opinione personale sull’alimentazione non rappresenta un significativo accordo scientifico.

➡ La disinformazione, invece, consiste di erronee, incomplete, ingannevoli comunicazioni prive di una base scientifica.

Per esempio, irragionevoli ed esagerate convinzioni che mangiare o non mangiare determinati cibi o nutrienti possa curare una malattia, apportare benefici speciali alla salute o far perdere rapidamente peso.

Oppure pubblicità ingannevoli che possono esagerare le qualità benefiche di un alimento e le vere e proprie frodi alimentari. Su entrambe le problematiche c’è vigilanza da parte dello Stato e dell’Unione Europea.

Cosa dovrebbe farci pensare che ci troviamo di fronte a una fake news? 💡

  1. Un consiglio che prometta una soluzione rapida.
  2. Catastrofici avvertimenti di danni che possano derivare dal consumo di un singolo alimento.
  3. Tutto ciò che sembri troppo bello per essere vero.
  4. Conclusioni semplicistiche derivate da uno studio complesso.
  5. Raccomandazioni basate su un solo studio.
  6. Affermazioni “teatrali” rifiutate da rispettabili organizzazioni scientifiche.
  7. Liste di cibi “buoni” e cibi “cattivi”.
  8. Consigli confezionati per vendere uno specifico prodotto.
  9. Raccomandazioni basate su studi pubblicati senza valutazione critica da parte di specialisti nazionali e internazionali anonimi.
  10. Raccomandazioni derivate da studi che ignorino le differenze individuali o dei gruppi di popolazione.

➡ Quali sono i costi della disinformazione in ambito alimentare?

Nel breve periodo, si può avere un danno sia perché si può rimandare la ricerca di un professionista della salute e l’applicazione di pratiche affidabili sia per il consumo di alimenti o prodotti che interagiscano con farmaci che si stanno assumendo. Il danno economico lo si ha sia perché i prodotti acquistati non realizzano quello che avevano promesso, sia perché sono stati acquistati senza che ce ne fosse necessità.

Nel lungo periodo, il paziente può perdere fiducia nelle sue capacità di condurre un sano stile di vita e anche perdere fiducia nei risultati di nuove ricerche scientifiche correttamente condotte.

❓ Dove possiamo trovare informazioni corrette, cioè basate sull’evidenza di dati acquisiti (evidence-based), in merito all’alimentazione?

Propongo un mini-elenco, assolutamente non esaustivo, ed includo solo siti internet con materiale divulgativo, cioè che proponga spiegazioni attraverso esposizioni chiare, senza tecnicismi, e insieme sufficientemente sistematiche, insomma, con materiale anche per i non addetti ai lavori.

Per chi legge anche la lingua inglese, suggerisco:

  1. http://www.who.int/topics/diet/en/#

Il sito dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, un riferimento non solo per l’alimentazione.

  1. https://www.eatright.org/

Sito curato da The Academy of Nutrition and Dietetics, l’organizzazione dei dietisti degli Stati Uniti.

  1. https://www.cdc.gov/healthyweight/

Il Center for Desease Control and Prevention, organismo del Dipartimento della Salute statunitense, che si occupa non solo di alimentazione.

In italiano:

  1. https://www.efsa.europa.eu/it

Il sito dell’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare, dove si trova anche materiale molto tecnico.

  1. salute.gov.it/portale/salute/p1_4.jsp?lingua=italiano&area=Vivi_sano

Il sito del nostro Ministero della Salute.

  1. http://www.andid.it/area-cittadini

Questo è il sito dell’Associazione Nazionale Dietisti. Adesso siamo in una fase di transizione, poiché, finalmente, è stato istituito l’albo con il decreto del 13 marzo 2018. Comunque, il 7 novembre 2018, il Ministero della Salute ha pubblicato sul proprio portale l’elenco di 293, tra società scientifiche e associazioni tecnico-scientifiche delle professioni sanitarie, abilitate a produrre linee guida cui gli operatori sanitari dovranno attenersi nello svolgimento della propria attività. Nell’elenco si trova ASAND (Associazione tecnico Scientifica dell’Alimentazione, Nutrizione e Dietetica dei Dietisti italiani) che proseguirà il lavoro avviato e portato avanti da ANDID: https://www.asand.it/

Buona lettura! 😉

💡 Ricordiamoci che nessuno di noi può sapere tutto, in caso di dubbio sull’alimentazione è saggio chiedere informazioni a uno specialista dell’alimentazione.

 

* Position of the American Dietetic Association: Food and Nutrition Misinformation


Studio

A Prato, nella zona di Paperino,
presso gli Studi Medici della P.A.
Prato Sud
in via Fosso del Masi 110/112

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